S.M. Leuca Today

A Locri anche i ragazzi dell’istituto Salvemini di Alessano

Alla XXII giornata della memoria e dell'impegno promossa dall'associazione Libera era presente anche una delegazione di studenti dell' Istituto G. Salvemini di Alessano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Da Alessano a Locri per dire no alla mafia e sì alla legalità. Alla XXII giornata della memoria e dell'impegno promossa dall'associazione Libera era presente anche una delegazione di studenti dell' Istituto G. Salvemini di Alessano, accompagnati dai loro docenti. Gli alunni hanno portato il loro grido di speranza da una terra, Alessano, di frontiera, terra dove il confine è vissuto non tanto come un limite quanto come punto di partenza per guardare oltre, per interfacciarsi con nuove realtà.

Durante l'anno scolastico gli alunni dell'istituto si sono spesso confrontati sui temi della legalità e del rispetto delle regole, dialogando con scrittori, figli di vittime di mafia, partecipando a numerose iniziative volte a far capire che i diritti sono il presupposto di ogni progresso sociale, civile ed economico. "Ritengo che la scuola, in quanto agenzia educativa, debba sensibilizzare gli alunni a questi temi - afferma la Dirigente dell' I.I.S.S. Salvemini, prof.ssa Chiara Vantaggiato-. Crediamo che tutti i saperi, da quelli tecnico- scientifici a quelli umanistici, debbano essere informati ad una visione antropologica.

La nostra partecipazione a Locri è solo l' ultima, in ordine di tempo,di una serie di azioni per educare i giovani alla responsabilità, a diventare cittadini consapevoli in grado di operare delle scelte, scelte politiche e non partitiche, recuperando l' etimologia greca del termine, intesa come salvaguardia del bene comune. Non è una sfida semplice- conclude la dirigente- ma neppure chimerica, del resto si tratta di ricominciare ad alimentare e ad accelerare la speranza dei giovani, si tratta di instillare in loro la fiducia che la cultura e l' istruzione servano a qualcosa".

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