Notizie da S.M. Leuca

Misteriosa intimidazione: colpo di fucile contro l'abitazione di un operatore sociale

L'episodio s'è consumato nella notte di Natale nel centro abitato di Acquarica del Capo. Non sono chiari i motivi all'origine. Almeno un colpo, con un'arma da caccia a pallettoni, sul portone, intorno a mezzanotte. La scoperta soltanto al rientro della famiglia

Foto di repertorio.

ACQUARICA DEL CAPO - La scoperta è stata fatta solo al rientro in casa, proprio la notte di Natale.

Un’azione intimidatoria (se è questa la chiave di lettura) tanto misteriosa, quanto ben studiata: esplodere colpi d’arma durante i festeggiamenti, quando intorno impazzano i fuochi e nell’aria si odono i botti, è sicuramente servito a non attirare l’attenzione, a evitare che occhi indiscreti potessero cogliere movimenti e soprattutto rumori giudicati molto più che sospetti in normali periodi e per di più in un comune non proprio grande.

In queste ore i carabinieri della compagnia di Tricase sono all’opera per cercare di dare un movente a un gesto che ha lasciato sgomenta la famiglia di un uomo del posto, di mezza età, operatore sociale. 

Rientrando nella propria abitazione, infatti, i proprietari di casa si sono accorti che nel periodo della loro assenza qualcuno aveva esploso almeno un colpo di fucile da caccia, a pallettoni. I segni erano ben visibili sul portone di via Campania, nel centro abitato di Acquarica del Capo.  

Al momento non è ancora chiaro il motivo di un fatto così eclatante. Questioni di natura privata o altro? Sono le domande che si pongono i militari, che hanno svolto i rilievi e avviato gli accertamenti. Per ora si sa che la fucilata è stata esplosa in un arco temporale fra le 23,30 e mezzanotte. Non sono stati trovati bossoli per terra.

L’uomo ai carabinieri ha dichiarato di non aver mai subito minacce e di non avere idea di chi possa essere l'autore. Il destinatario reale potrebbe essere qualche altro esponente del nucleo famigliare, come uno dei figli, ma è al momento solo una delle tante ipotesi al vaglio. 

Di certo, indipendentemente dai motivi all’origine, l’episodio si cala in un contesto già avvelenato. Si tratta, infatti, dell’ennesimo episodio di natura pressappoco simile in provincia di Lecce, segnata in questa chiusura di 2013 da una sequenza non indifferente di attentati a colpi d’arma da fuoco, ordigni artigianali e liquido infiammabile.     

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