Notizie da S.M. Leuca

Dubbi e divergenze nelle testimonianze, la Procura dispone l'autopsia per Galati

L'uomo è deceduto la sera dell'8 aprile scorso nel porto di Santa Maria di Leuca mentre tentava di liberare una cima da un'imbarcazione. Sono sei al momento le persone iscritte nel registro degli indagati. Per le indagini fondamentali le videocamere di sorveglianza presenti nel porto turistico

LECCE – Sarà eseguita domani mattina l’autopsia sul corpo di Fabio Galati, l’uomo di 44 anni deceduto la sera dell’8 aprile scorso nel porto di Santa Maria di Leuca mentre tentava di liberare una cima da un’imbarcazione.

Il magistrato titolare del procedimento, il sostituto procuratore Stefania Mininni, ha conferito l’incarico al medico legale Alberto Tortorella. Un esame scaturito, dopo l’esame esterno iniziale, anche sulla base delle istanze presentate dal legale dei famigliari della vittima, l’avvocato Eleonora Galante.

All’esame autoptico parteciperà, come consulente di parte della famiglia del 44enne, anche il medico legale Roberto Vaglio. Si tratta di un passaggio fondamentale per stabilire le cause e le modalità del decesso. Sei le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta per accertare le cause che hanno portato alla morte di Fabio Galati. Si tratta del comandante dell’imbarcazione sotto la quale si era immerso il 44enne, tre marinai del peschereccio, l’armatore e l’addetto alla saldatura.

L’uomo sarebbe annegato nel tentativo di liberare una cima impigliata nell’elica di un’imbarcazione, un peschereccio. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, erano già presenti i militari della capitaneria di porto di Gallipoli, per il 44enne non c'era più nulla da fare. Molto conosciuto in zona, lavorava d'estate come marittimo per la ditta “Colaci mare”, conducendo le imbarcazioni turistiche, e aveva due figli ancora piccoli. Era nato a Basilea, in Svizzera, ma era residente a Castrigano del Capo.

Le indagini sono coordinate dal maresciallo della capitaneria di porto di Santa Maria di Leuca, Valerio Casi, che ha già sentito numerosi testimoni e acquisito elementi di indagine. Sotto sequestro è finita l’imbarcazione su cui stava lavorando la vittima.

Fondamentali si sono rivelate le indagini difensive svolte dall’avvocato Galante, che hanno portato all’acquisizione delle immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nel porto turistico. Inoltre, sarebbero emerse alcune discordanze tra le versioni fornite dagli indagati e quelle degli altri testimoni. 

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