S.M. Leuca Today

L'orsacchiotto "furfante" celava un segreto: un magnete per alterare il contatore

Nei guai non è ovviamente finito il peluche, ma la proprietaria di una macelleria, indagata dai carabinieri di Tricase. Un secondo episodio contestato all'amministratrice di una ditta d'impiantistica, ma il caso è da chiarire perché è in affitto. Tutti i casi riscontrati a Specchia

SPECCHIA – Morbido e simpatico orsacchiotto, chissà perché ti hanno adagiato lì, in quella scomoda posizione, in bilico sul contatore. Già, chissà. Forse perché nascondi un segreto?

Il peluche, in effetti, covava un segreto indicibile in grembo. E non si fa per dire. Apertolo, celava un magnete in grado di alterare i consumi dell’energia elettrica e far risparmiare bei soldi alla proprietaria di una macelleria. Non potendo certamente ammanettare l’incolpevole pupazzo, nato per le coccole e trasformato suo malgrado in un piccolo furfante, i carabinieri si sono dovuti rivalere sulla titolare. Che è finita in grossi guai. E che non è stata nemmeno l’unica.

Come lei, anche la proprietaria di una ditta d’impiantistica sta correndo più di qualche rischio. La sua posizione è però ancora da valutare meglio, in attesa di scoprire chi, effettivamente, abbia installato un magnete nei pressi del suo, di contatore. Perché in questo caso, l'attività è in locazione. 

Teatro delle alterazioni a danno dell’ente erogatore di energia, il piccolo comune di Specchia, nell’entroterra del Capo di Leuca. Fin dalle prime ore del giorno i carabinieri del nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Tricase, insieme a un manipolo di tecnici dell’Enel, hanno messo in atto un controllo straordinario del territorio. Aspettando, quindi, che gli esercizi commerciali aprissero i battenti per una nuova giornata di lavoro

Un’operazione studiata, evidentemente, dato che da qualche tempo doveva covare più di qualche sospetto su diversi esercenti, ma anche condomini. La luce costa, si sa, la crisi avanza, e si sa anche questo, ma ciò non toglie che la furbizia sia da condannare, visto che comporta un danno anche a quanti negozianti e cittadini, in tutta onestà, pagano le loro bollette limitandosi eventualmente a bestemmiare, ma senza scadere nel furto.

I militari hanno sondato a tappeto numerose attività e abitazioni in più comuni del loro comprensorio. E le due sorprese sono arrivate forse dal luogo meno atteso, il tranquillo borgo di Specchia. E’ qui, come detto, che in due casi si è appurato come fosse stata manipolata la registrazione dei consumi.

La titolare della macelleria dove è stato trovato accovacciato il peluche è stata posta in arresto, ma contestualmente rimessa in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria. Mentre per l’amministratrice unica di una ditta d’impiantistica, che ha però in affitto il suo negozio, è scattato il solo deferimento alla Procura, a piede libero. Bisogna capire, infatti, se il magnete, in questo caso, sia stato posizionato da lei o da altri. Una cosa è certa: almeno in questo caso, nessuna complicità di poveri orsacchiotti. 

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