Notizie da S.M. Leuca

Panatta perde il match in alto mare. Soccorso a Leuca

L'indimenticato campione italiano di tennis stava tentando, insieme con altri compagni d'avventura, di stabilire un nuovo record con la "Sonepar": da Venezia a Montecarlo in meno di 23 ore e 55 minuti

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GALLIPOLI - La sfida era stata lanciata. Da Venezia a Montecarlo, 1122 miglia marine, in meno di 23 ore e 55 minuti. Adriano Panatta, indimenticato campione del tennis italiano con un importante trascorso anche nel mondo dell'off-shore, avrebbe voluto stabilire il nuovo record a bordo del velocissimo "Sonepar", ma la sua corsa contro il tempo è terminata tra le "braccia" della guardia costiera di Gallipoli.

L'imbarcazione, salpata dalla città di San Marco nella notte tra mercoledì e giovedì, ha proceduto per ore ad una velocità di 60 nodi, corrispondente a 113 chilometri orari, prima di incappare in un guasto meccanico che ha compromesso l'impresa irrimediabilmente, visto che la "Sonepar" aveva iniziato a imbarcare acqua. A Panatta, e ai suoi due compagni di avventura, Giancarlo Cangiano e Roberto Biancalana, non è rimasto che chiedere l'intervento della capitaneria di porto di competenza.

In quel momento lo scafo da off-shore si trovava nelle acque salentine, esattamente 17 miglia a sud di Leuca. Sono state due le unità della guardia costiera che hanno raggiunto l'imbarcazione, partendo da Leuca e Gallipoli, tramite la rilevazione satellitare. Dopo aver verificato le buone condizioni di salute dell'equipaggio e la possibilità per il natante di muoversi autonomamente, seppur a velocità ridotta, i militari hanno scortato Panatta e soci nel porto gallipolino.

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Evidente la delusione che fa il paio con quella provata sei anni addietro quando l'ex campione di tennis provò a battere il record stabilito nel settembre del 2004 dal team Fb Design di Fabio Bucchi che, con lo scafo monocarena Sony, fermò le lancette del cronometro sul tempo di 23 ore e 55 minuti a 46, 9 nodi di media (pari a 87 chilometri l'ora).

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