S.M. Leuca Today

E ora risplende la chiesetta di Santa Barbara. Sabato l’inaugurazione

Dopo un'attesa di vent'anni completate le opere di recupero del tempietto angioino e dei suoi affreschi risalenti al XIIIesimo secolo

ALESSANO – Un’attesa lunga vent’anni ed ora il ritorno alla fruizione pubblica per la storica chiesetta di Santa Barbara e per il suo piccolo monastero annesso che insistono nel territorio di Montesardo di Alessano. Il lungo iter procedurale per restaurare e riqualificare i manufatti religiosi, la chiesetta e il piccolo monastero databile intorno al XIIIesimo secolo, è giunto finalmente al capolinea. E sabato prossimo, 28 maggio, a partire dalle 10, ci sarà l’inaugurazione ufficiale dopo i lavori di riqualificazione del tempietto angioino e di alcuni affreschi, alla presenza della autorità civili e religiose. La chiesetta di Santa Barbara si trova poco fuori dal centro abitato nell’omonima strada che corre sulla via comunale Montesardo-San Dana.       

Una vicenda del tutto singolare quella che riguarda il recupero del pregiato tempio religioso che  nasce nel lontano 1996, quando l’allora amministrazione comunale di Alessano acquistò l’immobile di valenza storico dai privati (che lo avevano adibito a fienile), e portando alla luce un ciclo pittorico di affreschi angioini e post-giotteschi, che lo rendono un esempio d’arte medievale come pochi.

Listener (1)-2Ma non solo, l’adeguata dignità architettonica è stata restituita anche al minuscolo convento di pertinenza, che la tradizione vuole eretto a sentinella di storie misteriose e affascinanti che ruotano attorno alla Santa di Nicomedia, nonché rara testimonianza di monachesimo femminile. Il complesso monastico strappato dal degrado è ora divenuto una sala multimediale affidata alla gestione della parrocchia di Montesardo.

La rinascita e il salvataggio dal degrado e dall’oblio delle architetture religiose del luogo sono il frutto di anni d’impegno e sinergia tra il Comune di Alessano e il Gruppo di azione locale “Capo Santa Maria di Leuca”, con l’intervento di ben due soprintendenze e un team di esperti. Tra i professionisti locali chiamati ad intervenire ci sono i tecnici Luigi Nicolardi, Raffaele Rizzo, Antonio Sergi con la supervisione e l’apprezzamento del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Nunzio D’Ambrosio.

Alla cerimonia di riconsegna alla comunità della chiesetta e del  piccolo monastero annesso prenderanno parte oltre al sindaco di Alessano, Osvaldo Stendardo, anche il presidente del Gal “Capo Santa Maria di Leuca” Rinaldo Rizzo, il parroco di Montersardo, don Pietro Carluccio, il presidente del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca–De Finibus Terrae”, don Stefano Ancora, la dirigente dell’istituto comprensivo di Alessano e Montesardo, Salvatora Accogli. Le conclusioni saranno affidate a monsignor Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.

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Commenti (1)

  • 20 anni.......ma alla fine le vetuste bellezze sono emerse dal buio dell'incuria, a gratificare la vista di chi apprezza il nostro antico passato. A Gallipoli invece, le antiche opere che emergono casualmente da lavori di pavimentazione dell'antica citta', (e potrebbero "parlarci" di antica gloria ) vengono ricoperte per fare spazio ad anonimi tavoli da trattoria.

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