Notizie da S.M. Leuca

Veliero in viaggio per una settimana nel mare in burrasca: a bordo 54 migranti

Lo sbarco nella notte, a Santa Maria di Leuca. Cittadini iracheni e iraniani sono stati soccorsi dalla Croce rossa italiana e dalle fiamme gialle. Due cittadini ucraini i presunti autori della traversata

L'imbarcazione utilizzata per il viaggio.

SANTA MARIA DI LEUCA (Castrignano del Capo) – Si incagliano con un veliero nei pressi del Lungomare Cristoforo Colombo di Santa Maria di Leuca. Nuovo sbarco, nel Salento, nonostante le condizioni avverse del mare. In 54, nella notte, sono infatti approdati sul territorio italiano dopo un viaggio della speranza a bordo dell’imbarcazione. Si tratta di 21 cittadini di nazionalità iraniana, dieci iracheni e due ucraini, rimasti bloccati col natante sul quale viaggiavano in corrispondenza dell’Hotel Terminal. A questi, nella mattinata di oggi, se ne sono aggiunti altri 21, rintracciati non molto distante dal luogo dello sbarco, all'interno di un casolare diroccato. Non è pertanto escluso che altri migranti possano trovarsi nelle vicinanze.

Il video: Il pericoloso viaggio di un gruppo di 54 migranti

Sfidando le forti raffiche di vento e le potenti onde, il gruppo di stranieri ha dichiarato di essere in viaggio da circa sette giorni. Parte dei migranti sono stati soccorsi dai militari della guardia di finanza, gli altri rintracciati dalla polizia di Taurisano e dai carabinieri della compagnia di Tricase sulla terra ferma. Erano però tutti ormai senza scarpe e in evidente stato di ipotermia e molto provati dalla traversata. Fortunatamente, a parte uno di loro ricoverato per accertamenti, nessuno verserebbe in condizioni sanitarie preoccupanti. C’è chi è stato medicato sul posto dal personale della Croce Rossa italiana per alcune ferite, ma lievi.

Tra i migranti, immediatamente rifocillati e dotati di coperte, anche una donna e due ragazzini di 14 e 15 anni, Sul luogo intervenuti anche i volontari della Caritas e gli amministratori di Castrignano del Capo che hanno fornito materiale e supporto logistico durante le operazioni. Queste ultime sono poi terminate all’alba, col trasferimento dei cittadini stranieri presso il Centro “Don Tonino Bello” di Otranto, dove proseguiranno le procedure di identificazione. Ascoltati dalle forze dell’ordine i due cittadini ucraini, sospettati di essere gli scafisti. Nel corso delle ore, nei loro confronti, potrebbero scattare dei provvedimenti. Il veliero, lungo una decina di metri e privo di bandiera, è stato intanto sottoposto a sequestro e sarà recuperato dai militari della capitaneria di porto di Gallipoli.

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