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Violenta aggressione per un debito di droga, in due patteggiano la pena

Hanno chiuso i conti con la giustizia i presunti autori dell'aggressione ai danni di una 22enne. Fabrizio Paiano, 22enne di Tricase, e Dario De Giuseppe, 36enne di Minervino, hanno patteggiato una condanna 2 anni e otto mesi

La conferenza dei carabinieri, nel giorno dell'arresto

GIUGGIANELLO - Hanno chiuso i conti con la giustizia i presunti autori dell'aggressione ai danni di una 22enne. Fabrizio Paiano, 22enne di Tricase, e Dario De Giuseppe, 36enne di Minervino di Lecce, hanno patteggiato una condanna a 2 anni e otto mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa dal gup Giovanni Gallo. Paiano, assistito dall'avvocato Giuseppe Gennaccari, ha lasciato il carcere e ottenuto gli arresti domiciliari.

L'aggressione, avvenuta lo scorso 17 ottobre, sarebbe maturata nell'ambito di contrasti legati a una partita di droga.  Gli imputati si sarebbero presentati a casa della vittima chiedendole di pagare la cifra dovuta per l'acquisto di sostanza stupefacente. Ne sarebbe scaturita una lite nella quale ad avere la peggio fu la ragazza, che riportò una profonda ferita da taglio giudicata guaribile in dieci giorni. La giovane denunciò tutto ai carabinieri che diedero via alle indagini, risalendo ai quattro presunti responsabili, accusati di tentata rapina aggravata e spaccio di sostanze stupefacenti. L'accusa nei confronti di Paiano e De Giuseppe è stata poi rubricata in tentata estorsione e lesioni personali.In manette finì anche Maria Serena Cavadini, nata a Ginevra (Svizzera) nel 1990, disoccupata, convivente di Paiano.  

La donna fu poi scarcerata subito dopo, visto il suo ruolo marginale nella vicenda. La Cavadini sarà giudicata con il rito ordinario. Il quarto arrestato, Giovanni Mirko Stefano, 31enne di Poggiardo, ha scelto il rito abbreviato. Secondo l'ipotesi accusatoria Paiano non era un volto sconosciuto alla vittima dell'aggressione; sembra che la 22enne dovesse loro dei soldi per l'acquisto di droga. Per questo, quando si presentarono a casa sua, la ragazza aprì senza troppi problemi. Gli imputati avrebbero cercato di entrare con forza nell'abitazione, prima spintonandola e poi minacciandola, intimandole di consegnare i soldi. Ne seguì una colluttazione, alla quale prese parte, in sua difesa, il fratello. Paiano avrebbe estratto un coltello a serramanico, colpendo la giovane prima all'avambraccio destro e poi più volte di striscio al torace, dandosi poi alla fuga insieme alla propria compagna e ad altri due soggetti che li attendevano in strada a bordo di una Fiat Punto di colore nero.

Le ricerche immediate, eseguite dalla compagnia di Tricase, guidata dal capitano Andrea Bettini, in collaborazione con la stazione di Minervino di Lecce, si protrassero per tutta la notte e la mattina successiva nel territorio compreso tra Minervino e Andrano. Alle 12 i primi tre furono rintracciati a casa di De Giuseppe mentre Stefano fu trovato due ore dopo a casa sua, a Cerfignano di Santa Cesarea. 

 

 

 

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