Notizie da S.M. Leuca

Pugni e calci per mesi all'ex moglie. Finisce in cella un 36enne

Un uomo è finito nei guai perché responsabile di lesioni personali gravissime, sequestro di persona, minacce, furto e ingiurie. Avrebbe provocato alla moglie ferite e fratture, che le sono costate l'asportazione della milza

Foto di repertorio (tutti i diritti riservati)

TRICASE - Una gelosia irrefrenabile, la possessività che acceca e, in un attimo, sfocia in crudeltà. Non deve aver accettato le frequentazioni della ex moglie e, nel giro di sei mesi, sarebbe arrivato a provocarle  la frattura di una costola, con lesioni dichiarate guaribili in trenta giorni e varie ecchimosi causate da calci sferrati su tutto il corpo con prognosi di cinque giorni. Ma l'incubo della donna, non è finito qui e le è costato una frattura del dito mignolo sinistro, con prognosi di ulteriori 23 giorni e la rottura della milza, che le è stata asportata in un secondo momento, con un intervento  chirurgico. Nel pomeriggio di oggi, gli agenti di polizia della Squadra mobile hanno eseguito un'ordinanza di carcerazione, nei confronti di Vito De Iaco, 36enne di Tricase, emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe Capoccia.DE IACO Vito-2

Una relazione, quella di De Iaco che, a partire dal mese di settembre dello scorso anno, sembrava già tormentata e segnata da continue molestie e percosse nei confronti della vittima, una 32enne del posto, alla quale non avrebbe neppure risparmiato una serie di violenze psicologiche. Le presunte violenze fisiche perpetrate dall'uomo, sarebbero sempre state accompagnate da continue ingiurie e minacce, tra le quali anche quella di farle perdere l’affidamento del figlio, di appena quattro anni, avuto da una precedente relazione. Le "attenzioni" dell'uomo, sarebbero state rivolte all'ex compagna, anche attraverso sms, che contenevano molestie e minacce di ogni genere. Nei primi giorni di marzo, la donna sarebbe stata persino rinchiusa nella sua abitazione dall'uomo.

De Iaco, le avrebbe persino impedito di uscire, sottraendole due cellulari - poi rinvenuti dai poliziotti -  il portafogli ed il certificato medico rilasciatole qualche giorno prima dall’ospedale di Lecce, che diagnosticava la frattura del mignolo sinistro.  L’uomo, già gravato da precedenti penali per atti persecutori commessi nei confronti della ex coniuge, dovrà ora rispondere di lesioni personali gravissime, sequestro di persona, minacce, furto e ingiurie. L'uomo è assistito dagli avvocati Tony Indino e Claudio Pispero.

 

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