Notizie da S.M. Leuca

Comitato Sos 275 incalza Anas: "Ora recuperi i milioni di euro del progetto"

L'azzeramento della tortuosa procedura di gara, smontata anche dall'Anticorruzione, non soddisfa del tutto le associazioni che da 13 anni sono in campo

A sinistra Vito Lisi e Luigi Paccione.

MARINA SERRA (Tricase) – Il Comitato Sos 275 chiede ad Anas di recuperare la somma fino ad oggi versata all’azienda incaricata della progettazione della “nuova” Maglie-Leuca, circa cinque milioni di euro.

La sigla che raccoglie 18 associazioni del territorio e che da 13 anni conduce una battaglia ad ampio raggio per fermare la realizzazione di un’opera giudicata anacronistica e fondata su presupposti di illegalità e illegittimità, ha annunciato oggi da Marina Serra di non potersi accontentare del cambio di rotta deciso da Anas con l’azzeramento della procedura di gara e l’annullamento di tutti gli atti conseguenti.

Fu proprio Anas, è stato ricordato oggi dal presidente del comitato, Vito Lisi, e dall’avvocato Luigi Paccione a ignorare la diffida presentata nel 2012 con la quale si chiedeva di fermare la gara d’appalto indetta (e poi conclusa con l’aggiudicazione al raggruppamento capeggiato da Ccc).

Chissà, insomma, come sarebbe finita, se le inchieste della magistratura romana non avessero travolto la società che gestisce strade a autostrade in Italia oppure se, ancora prima, nel luglio del 2014 il Consiglio di Stato non avesse stravolto la graduatoria con una sentenza clamorosa che ha messo Anas davanti a un bivio: procedere all’aggiudicazione sapendo di dover pagare una sostanziosa penale al raggruppamento formato da Matarrese e Coedisal che per i giudici di Palazzo Spada era l’unico ad avere i requisiti per ottenere l’appalto.

Nelle more della scelta e del terremoto che intanto sconquassava i vertici di Anas si è poi inserita come un colpo di grazia l’istruttoria dell’Autorità Anticorruzione che ha di fatto sonoramente bocciato il progetto e i suoi presupposti, consigliando un ridimensionamento e una procedura ex novo. Strada che oggi Anas vuol seguire, con suddivisione in più lotti, al netto di ricorsi peraltro già annunciati e presentati dalle aziende che si sono viste sfuggire di mano un appalto da quasi 300 milioni di euro che era oramai alla portata dopo la pronuncia del Consiglio di Stato.

Ma il nuovo corso di Anas e non basta perché il Comitato Sos 275 vuol risalire a quello che ritiene un punto nodale di tutta la questione: l’affidamento del progetto da parte dell’ex consorzio per lo sviluppo delle aree industriali alla Prosal senza gara e in virtù di una “triangolazione” a dir poco discutibile. Circa un mese addietro la procura della Repubblica di Lecce ha iscritto nel registro degli indagati i vertici e i componenti del consorzio ex Sisri e la legale rappresentante dell'azienda per un finanziamento da 600mila euro che, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe stato illecitamente percepito.

L’incontro di oggi presso la sede dell’associazione Celacanto (Coppula Tisa) ha fornito l’occasione di presentare la mostra che racconta la lunga battaglia ambientalista fatta di esposti alla magistratura, ricorsi in tutte le sedi, manifestazioni e incontri per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi ambientali e sull’insensatezza dell’opera così come progettata.

Non c’è solo, infatti, la questione delle discariche interrate scoperte lungo il tracciato (e in altre parti della provincia), per la quale di recente risultano indagati alcuni amministratori che si sono succeduti nel tempo nei territori interessati, ma anche la consapevolezza che le esigenze di viabilità non sono più quelle per le quali il rifacimento della strada era stato pensato negli anni novanta, quando ancora persisteva l’illusione di una industrializzazione diffusa.

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Il Comitato Sos 275 non ha mai ignorato la questione della sicurezza stradale, invocata a spron battuto dai sostenitori del progetto, ma ha sempre sostenuto una linea alternativa: quella di un’opera compatibile con la ricchezza paesaggistica e storica presente lungo il tracciato, soprattutto nel tratto da Montesano Salentino al Capo di Leuca. Per la parte iniziale, invece, nessuna sostanziale obiezione alla realizzazione delle due corsie per senso di marcia.

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